Come trovare opportunità di sponsorizzazione con l’analisi valoriale (6^ parte)

Concerto sul Monte BaldoDopo aver esaminato nelle puntate precedenti alcune emblematiche tipologie di valori che possono caratterizzare l’identità di un’azienda (vedi articoli 12345), osserviamo in quest’ultimo articolo dedicato all’analisi valoriale nella sponsorizzazione un altro dei valori che possono qualificare un’impresa, quello della sensibilità ai valori dell’ecologia. Per queste aziende, dedite a soddisfare i bisogni del consumatore cosiddetto “eco-sensibile”, è stata creata una specializzazione del marketing, il green marketing, l’insieme delle strategie di commercializzazione dei prodotti che si presume siano sicuri per l’ambiente. Attuare il green marketing significa introdurre una vasta gamma di cambiamenti alle normali attività aziendali, che includono la modifica del prodotto, del processo di produzione, degli imballaggi, fino ad incidere sulle attività di promozione. È un approccio al mercato che sembra “pagare”: i consumatori eco-sensibili sono in costante aumento.

Ti vengono in mente eventi che potrebbero diventare emblematici di questi valori aziendali?

Oggigiorno si parla molto di eventi definiti “ecologici”, “sostenibili”, “etici”. In sostanza sono eventi organizzati in modo da ridurre sensibilmente l’impatto ambientale delle attività realizzate.

Applicare agli eventi le strategie che rendono sostenibili altri settori produttivi può essere estremamente importante, soprattutto per il grado di sensibilizzazione che viene promosso nei fruitori, educati così a comportamenti più “virtuosi”.

L’organizzazione di eventi sostenibili prevede logiche orientate ad evitare gli sprechi, a ridurre il consumo di risorse, a limitare emissioni di anidride carbonica.

Sapevi che la produzione di una bottiglia di acqua minerale da 1,5 l., oltre all’utilizzo della plastica (il pet, materiale dannoso per l’ambiente in quanto notoriamente non biodegradabile), comporta l’emissione di circa 45 kg di CO2? La scelta di mettere a disposizione dei partecipanti acqua in caraffa delle rete idrica è dunque già un passo in avanti. Ecco una lista di vari accorgimenti orientati alla gestione eco-compatibile degli eventi.

Degustazioni, pranzi, cene, coffee-break. In quest’ambito puoi incoraggiare l’utilizzo di prodotti a km zero (favorendo così anche l’economia locale) e servirli con stoviglie in materiale rigorosamente “compostabile” (ossia biodegradabile: piatti e posate possono essere gettati nell’umido); devi inoltre prestare grande attenzione a contenere la produzione di rifiuti, attraverso una raccolta differenziata spinta, con l’allestimento di apposite isole ecologiche.

Mobilità. La movimentazione dei partecipanti comporta inquinamento e una grande produzione di anidride carbonica. Per essere un evento sostenibile, la sede dovrebbe poter essere raggiunta con mezzi pubblici (devi quindi informare con cura il pubblico sulle modalità per raggiungere il luogo dell’evento con mezzi di linea); in alternativa si possono organizzare navette dalla stazione più vicina e incoraggiare il car-pooling.

Promozione. L’evento sostenibile preferisce la comunicazione online, attraverso i suoi innumerevoli strumenti. Se proprio devi utilizzare la carta, usa quella ecologica certificata.

Organizzazione. Anche l’aspetto progettuale e organizzativo che precede l’evento dovrebbe essere sostenibile: si può ridurre l’impatto ambientale “spostando le idee, non le persone” attraverso incontri virtuali; si può inoltre eliminare il materiale cartaceo condividendo documenti digitali online.

Realizzazione. Durante l’evento i partecipanti possono essere coinvolti in modo diretto e fattivo, addirittura nella produzione di energia. Ultimamente sono stati organizzati concerti utilizzando generatori di corrente alimentati esclusivamente da biciclette: mentre assistono, gli spettatori pedalano …

Tutte ottime idee. Naturalmente è bene accompagnarle con un’opera di sensibilizzazione del pubblico attraverso volontari ed eco-informatori per promuovere l’adozione di comportamenti virtuosi e sottolineare l’impegno dello sponsor: l’evento diventa così lo strumento attraverso il quale viene veicolato l’impegno ecologico dell’azienda, che ha assunto come valore identitario la sua responsabilità nei confronti dell’ambiente.

Con queste riflessioni siamo così arrivati alla fine di questo breve e non certo esaustivo percorso sull’analisi dei valori.

La conclusione che deriva da quanto detto è, credo, molto semplice: quando sei alla ricerca di una sponsorizzazione la prima cosa che devi fare è approfondire l’analisi valoriale del tuo evento per poi definire quali imprese possono associare i propri valori a quelli espressi dal tuo progetto. Come hai visto da alcuni degli esempi riportati, spesso sono le aziende stesse che si impegnano nella gestione di specifiche manifestazioni allo scopo di comunicare la propria filosofia aziendale: è la prova provata di quanto importante possa essere un evento – e i suoi valori – per la strategia competitiva di un’impresa.
Spero che questi concetti ti siano di ispirazione! (6.- fine)

 

Filippo Maria Cailotto

 

P.S. Puoi trovare approfondimenti su valori, vision e mission statement nell’ebook “Organizzare eventi”, mentre in “Soldi dagli Sponsor” trovi tutto quello che ti serve sulle strategie per acquisire sponsorizzazioni. Auguri!

About Filippo Maria Cailotto

Filippo Maria Cailotto ha un'esperienza di consulente e project manager nei settori degli eventi culturali e nella valorizzazione del territorio più che ventennale. Dopo il Diploma di Conservatorio, ha completato il suo curriculum formativo conseguendo l' “European Diploma in Cultural Project Management”, master annuale promosso dal Consiglio d’Europa e dall'Unesco (Bruxelles), e frequentando il Corso biennale in Economia e Gestione Aziendale (CEGA) presso la Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi (Milano). È stato inserito nell’elenco degli esperti dell’Unione Europea (DG X) per i seguenti ambiti di competenza: ‘Cultura’ e ‘Questioni orizzontali’ (cultura ed economia, cultura e turismo, cultura e sviluppo regionale). Ama la musica classica, il tango e i social media.
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