Come trovare opportunità di sponsorizzazione con l’analisi valoriale (2^ parte)

Chaise Morelato - Museo delle Arti Applicate nel Mobile MAAMProseguiamo nell’analisi dei valori che possono ispirare la filosofia aziendale del nostro potenziale sponsor. Come ho accennato (vd. 1^ parte), analizzando i valori che informano la cultura aziendale e le sue attività, possiamo trovare delle opportunità per le nostre strategie di fundraising. Oggi parliamo di “qualità e professionalità”. Valori come quelli della qualità e della professionalità sono fondamentali per rassicurare il consumatore che il prodotto o servizio proposto ha un importante e garantito spessore qualitativo, frutto di ricerca e competenza. Gli eventi che promuovono storie di successo sono imperniati su questi valori. Un esempio concreto è fornito dagli ormai numerosi progetti per la creazione di musei aziendali, con tutte le manifestazioni correlate, dove si promuove la storica evoluzione di un’azienda di successo, in cui qualità e professionalità hanno sempre un ruolo preminente. Ecco un progetto che seguo personalmente da ormai dieci anni: il MAAM, Museo delle Arti Applicate nel Mobile realizzato dall’Azienda Morelato e dalla sua Fondazione.

Il Museo raccoglie in una Villa Veneta, Villa Dionisi di Cerea, i progetti di illustri designer e i prototipi che l’azienda ha raccolto in cinquant’anni di attività. La collezione si arricchisce ogni anno con le donazioni di progetti da parte di noti professionisti (da ultimo, solo per fare un esempio, quello di una poltrona – la Chaise Morelato, nella foto – disegnata dall’architetto Mario Botta, già citato nella 1^ parte dell’articolo). A questi progetti e ai prototipi che vengono successivamente realizzati, si aggiungono inoltre quelli dei vincitori del Concorso internazionale sulle Arti Applicate nel Mobile promosso annualmente dalla Fondazione Morelato. Il ritorno per l’azienda in termini di reputazione dal contatto con questi grandi nomi del design internazionale e da tutti gli eventi collaterali è notevole, e certamente i suoi prodotti e servizi si arricchiscono di un “valore percepito” di qualità e professionalità: un’azienda che fa ricerca e lavora con grandi professionisti non può immettere sul mercato prodotti che non siano in grado di offrire le più ampie garanzie.

Altri eventi che possono rappresentare i valori di qualità e professionalità sono i festival o le stagioni di concerti imperniati su noti professionisti, che trasferiscono questi grandi valori qualitativi anche agli sponsor delle manifestazioni. Qui gli esempi possono essere numerosi, dalle stagioni di prestigiose associazioni di “Amici della Musica”, che propongono il gotha del concertismo internazionale, ad importanti Festival operistici, come quello dell’Arena di Verona, solo per citare quello a me più vicino. Attenzione, però: non basta chiamarlo “Festival” perché un evento sia un esempio di qualità e professionalità. Attualmente questo termine è infatti parecchio inflazionato e in molti casi usato a sproposito. Ciò che conta è che il valore della proposta sia effettivamente percepito, e perché questo accada i protagonisti devono essere di qualità indiscussa e soprattutto “riconosciuta”.

Il tuo evento ospita personaggi famosi, di indiscutibile reputazione non solo nel loro settore? La tua proposta di sponsorizzazione può puntare sul ritorno che un’impresa può avere in termini di qualità e professionalità associando l’immagine aziendale al tuo evento e ai protagonisti che lo animano. (2. – continua)

 

Filippo M. Cailotto

 

P.S. Qui puoi trovare ulteriori approfondimenti e tutte le strategie che ti servono per i tuoi progetti di sponsorizzazione. Alla prossima!

About Filippo Maria Cailotto

Filippo Maria Cailotto ha un'esperienza di consulente e project manager nei settori degli eventi culturali e nella valorizzazione del territorio più che ventennale. Dopo il Diploma di Conservatorio, ha completato il suo curriculum formativo conseguendo l' “European Diploma in Cultural Project Management”, master annuale promosso dal Consiglio d’Europa e dall'Unesco (Bruxelles), e frequentando il Corso biennale in Economia e Gestione Aziendale (CEGA) presso la Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi (Milano). È stato inserito nell’elenco degli esperti dell’Unione Europea (DG X) per i seguenti ambiti di competenza: ‘Cultura’ e ‘Questioni orizzontali’ (cultura ed economia, cultura e turismo, cultura e sviluppo regionale). Ama la musica classica, il tango e i social media.
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